Caro benzina: taglio delle accise fino al 31ottobre 2022 – le novità nel Decreto Aiuti ter

Caro benzina: taglio delle accise fino al 31
ottobre 2022, le novità nel Decreto Aiuti ter


di Francesco Rodorigo – IMPOSTE
Caro benzina, il Decreto Aiuti ter proroga il taglio delle accise sul
carburante. La riduzione del prezzo di benzina, gasolio e GPL sarà in
vigore fino al 31 ottobre 2022. La conferma arriva nel comunicato
stampa diffuso dal Governo in seguito al Consiglio dei Ministri del 16
settembre 2022
Caro benzina, il taglio delle accise sul carburante è prorogato fino al 31
ottobre 2022.
La conferma della riduzione del prezzo di benzina, gasolio e GPL è prevista
dal nuovo Decreto Aiuti ter, come specificato nel comunicato stampa del
Governo del 16 settembre 2022.
Come si legge nella bozza del testo, si tratta dello sconto di 30 centesimi al
litro sul prezzo alla pompa di benzina e gasolio e di 10 centesimi per il GPL.
Confermata anche l’IVA al 5 per cento applicata al gas naturale usato per
autotrazione, cioè il gas metano.
La misura si affianca alle altre previste dal Decreto Aiuti ter per contrastare
l’aumento dei prezzi del carburante e dell’energia.
Caro benzina: taglio delle accise fino al 31 ottobre, le novità dal
Decreto Aiuti ter
A pochi giorni dall’ultimo provvedimento da parte del Ministero
dell’Economia e del Ministero della Transizione Ecologica, arriva una nuova
proroga che estende il periodo di taglio delle accise sul carburante.
La misura è contenuta nel testo del nuovo Decreto Aiuti ter, approvato dal
Consiglio dei Ministri lo scorso 16 settembre 2022.
La riduzione delle accise sui carburanti sarà in vigore fino al 31 ottobre 2022.
Viene prorogata di due settimane, dunque, la precedente scadenza del 17
ottobre.
Come si legge nella bozza del testo, il Decreto conferma, senza aumenti, lo
sconto in vigore finora, cioè quello di circa 30 centesimi al litro sul prezzo alla
pompa di benzina e gasolio e di circa 10 centesimi per il GPL.
Gli importi sono rideterminati secondo quanto stabilito originariamente dal
decreto legge n. 21/2022, nella misura indicata nella tabella.
Benzina Gasolio GPL
478,40 euro per 1000 litri 367,40 euro per 1000 litri 182,61 euro per mille
chilogrammi
Nel Decreto Aiuti ter, inoltre, sono confermate per il gas metano usato per
autotrazione l’aliquota IVA del 5 per cento e l’aliquota di accisa a zero.
Caro benzina: confermati gli obblighi per i gestori di depositi e
stazioni di servizio
La misura prevista dal Decreto Aiuti ter conferma anche l’obbligo per i gestori
dei depositi di carburante e delle stazioni di servizio di comunicare all’Agenzia
delle Dogane e dei Monopoli tutti i dati relativi ai quantitativi dei prodotti in
giacenza al 30 ottobre 2022.
Secondo quanto indicato nella bozza del testo, questi saranno tenuti a
trasmettere in modalità telematica l’apposito modulo di comunicazione entro la
scadenza del 10 novembre 2022.
Il mancato invio comporterà una sanzione che va dai 500 ai 3.000 euro, ma
l’adempimento è sospeso in caso di un’ulteriore estensione del periodo di
riduzione.
Caro benzina: il taglio delle accise e le altre novità dal Decreto
Aiuti ter
La proroga del taglio delle accise prevista del Decreto Aiuti ter si affianca ad
una serie di misure volte a contrastare l’inflazione e l’aumento dei prezzi
dell’energia degli ultimi mesi, per le quali il Governo ha stanziato 14 miliardi di
euro.
Allo sconto sul prezzo dei carburanti si aggiunge il credito d’imposta del 20
per cento in favore delle imprese che svolgono attività agricola, di pesca e
agromeccanica, che hanno acquistato carburante nel quarto trimestre
dell’anno.
Come si legge anche nel comunicato stampa del Ministero delle
Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, il Decreto ha stanziato ulteriori 100
milioni di euro in favore delle aziende del trasporto pubblico locale, a sostegno
dei maggiori costi sostenuti nel terzo quadrimestre 2022 per l’acquisto di
carburante.
Inoltre, sono stati previsti 100 milioni di euro per le imprese di autotrasporto,
che si aggiungono ai 500 milioni di euro già stanziati per il credito d’imposta
e ai contributi per l’acquisto dell’AD Blue.
Infine, è stato rifinanziato, con ulteriori 10 milioni di euro, il bonus trasporti,
per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici

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