BONUS ED INCENTIVI – Bonus assunzione donne 2023: dall’INPS le istruzioni per la fruizione dell’esonero contributivo

Bonus assunzione donne 2023: dall’INPS
le istruzioni per la fruizione dell’esonero
contributivo


di Francesco Rodorigo – LEGGI E PRASSI


Arrivano le istruzioni INPS per i datori di lavoro che assumono donne in
particolari condizioni svantaggiate nel 2023. Il bonus consiste in un
esonero contributivo del 100 per cento di massimo 8.000 euro annui. Via
libera alla fruizione dopo l’autorizzazione da parte della Commissione UE
Con la pubblicazione delle istruzioni INPS arriva il via libera definitivo per la
fruizione del bonus assunzione donne 2023, l’esonero contributivo per i datori
di lavoro che assumono lavoratrici in particolari condizioni svantaggiate.
La misura, estesa al 2023 dalla Legge di Bilancio, può partire in seguito
all’autorizzazione concessa dalla Commissione Europea lo scorso 19 giugno.
L’incentivo consiste in un esonero dal versamento del 100 per cento della
contribuzione previdenziale, nel limite massimo di 8.000 euro, che viene
riconosciuto per 18 mesi per le assunzioni di donne a tempo indeterminato e
per 12 mesi in caso di contratti a tempo determinato.
Bonus assunzione donne 2023: dall’INPS le istruzioni per la fruizione
dell’esonero contributivo
Con la circolare n. 58, pubblicata il 23 giugno, l’INPS comunica le istruzioni
per la fruizione del bonus assunzione donne 2023, l’incentivo per favorire
l’occupazione femminile.
La Legge di Bilancio 2023 ha esteso anche al 2023 l’agevolazione in vigore lo
scorso anno e introdotta dalla Manovra del 2021 e ha aumentato il limite
massimo dello sgravio, che sale da 6.000 a 8.000 euro annui.
Si tratta dell’esonero totale dal versamento della contribuzione previdenziale,
ad esclusione di premi e contributi INAIL, previsto in favore dei datori di lavoro
privati che assumono personale femminile a tempo determinato,
indeterminato o con trasformazione da tempo determinato, anche part-time, e
spetta per:
● 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato (anche con
trasformazione da tempo determinato);
● 12 mesi in caso di contratti a tempo determinato.
Non si applica ai rapporti in apprendistato, ai contratti di lavoro domestico e al
lavoro intermittente.
L’efficacia della misura è subordinata all’autorizzazione da parte della
Commissione Europea in quanto ricade all’interno della disciplina degli aiuti di
Stato. Questa è stata fornita lo scorso 19 giugno con la decisione C(2023)
4061 Final, la quale concede gli esoneri per le assunzioni effettuate dal 1°
luglio 2022 al 31 dicembre 2023.
Le assunzioni/trasformazioni effettuate nel 2022 sono disciplinate dalla Legge
di Bilancio 2021 e pertanto l’esonero dal versamento dei contributi
previdenziali spetta al datore di lavoro nel limite massimo di 6.000 euro annui.
Per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno in corso,
invece, si applica l’incentivo previsto dalla Legge di Bilancio 2023, il quale
prevede il nuovo limite massimo di 8.000 euro.
Bonus assunzione donne 2023: per quali lavoratrici spettano gli incentivi
e requisiti
Lo sgravio contributivo spetta a tutti i datori di lavoro privati, anche non
imprenditori, compresi i datori di lavoro del settore agricolo, ad esclusione
delle imprese del settore finanziario e della pubblica amministrazione.
Come detto, l’esonero spetta per l’assunzione di donne lavoratrici
“svantaggiate”. Con questo termine si indicano le lavoratrici individuate dalla
disciplina prevista per l’esonero contributivo stabilito dalla Legge Fornero, n.
92/2012. Pertanto, il bonus si applica nei confronti di donne:
● di qualsiasi età, senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6
mesi e residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei
fondi strutturali dell’Unione Europea;
● di qualsiasi età, senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6
mesi e che svolgono attività lavorativa in settori economici caratterizzati
da un’accentuata disparità occupazionale di genere (articolo 2, punto
18), lettera e) del regolamento (CE) n. 800/2008);
● di qualsiasi età, senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 2
anni e senza limiti di residenza;
● di almeno 50 anni e disoccupate da più di un anno.
Il requisito deve sussistere alla data dell’evento per il quale si intende
richiedere il beneficio.
Per quanto riguarda i requisiti per i datori di lavoro, questi devono rispettare
specifiche condizioni:
● regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale, ai sensi del
DURC;
● assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni
di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
● rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali e di quelli regionali,
territoriali o aziendali, sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali dei
datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative
sul piano nazionale.
Inoltre, i datori di lavoro non possono beneficiare del bonus se l’assunzione è
imposta da un obbligo di legge oppure se viola un diritto di precedenza di altri
lavoratori o lavoratrici. Le assunzioni, poi, devono comportare un incremento
occupazionale rispetto alla media dell’ultimo anno.
L’esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni previsti dalla
normativa vigente a meno che l’agevolazione in questione non esaurisca
l’intera contribuzione datoriale sgravabile. In questo caso il cumulo sarà
possibile nei limiti della contribuzione complessiva.
Bonus assunzione donne 2023: le istruzioni per l’esposizione in
UNIEMENS
Per accedere all’agevolazione i beneficiari devono trasmettere le denunce del
flusso UNIEMENS.
Nel caso delle assunzioni e delle trasformazioni effettuate tra il 1° luglio e il 31
dicembre 2022, l’INPS sottolinea come restino valide le istruzioni per la
fruizione già fornite con il messaggio n. 3809 del 2021.
Attenzione, però: con riferimento ai mesi del 2022, la valorizzazione
dell’elemento “AnnoMeseRif” si può effettuare solamente nei flussi
UNIEMENS di competenza di luglio, agosto, settembre e ottobre 2023.
I datori di lavoro che, invece, hanno intenzione di beneficiare dell’esonero per
le assunzioni di donne in particolari condizioni svantaggiate effettuate dal 1°
gennaio al 31 dicembre 2023 devono continuare a esporre le lavoratrici per le
quali spetta l’esonero, valorizzando gli elementi secondo le consuete
modalità.
Nell’elemento “Codice Causale” deve essere inserito il nuovo valore “ED23”,
dal significato di “Esonero per assunzioni/trasformazioni dall’articolo 1, comma
298, della legge n. 197/2022”.
Le denunce UNIEMENS si possono inviare a partire dal periodo di
competenza successivo alla pubblicazione della circolare INPS.
Per tutti gli altri dettagli sulla fruizione del bonus assunzione donne si rimanda
al testo integrale della circolare INPS n. 58/2023

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